RS Racing, una top new entry per la pattuglia ferrarista, al debutto con Di Amato-Montermini

05.04.2018

Una new entry di assoluto rilievo viene a rafforzare la rappresentanza del Cavallino nel 2018. RS Racing debutta nel GT Open, con una Ferrari 488 affidata a Daniele Di Amato e Andrea Montermini. Il team ha confermato oggi il suo equipaggio, pochi giorni dopo aver presentato la vettura, nella livrea arancione dello sponsor +Energia, in un luogo emblematic come il cortile di quella che fu la casa del  Commendatore a Fiorano. Creato nel 2017 e con sede operativa a Perugia, RS Racing è capitanata da Renato Di Amato e si presenta per la prima volta sulla scena delle gare GT3 con una 488 nuova di zecca che ha provato a lungo a Fiorano, Mugello e Paul Ricard le scorse settimane.

Il pilota di riferimento del team è Daniele Di Amato, 27enne romano, che ha alle spalle una felice carrier nei trofei monomarca Ferrari e Porsche, e ha conquistato il titolo nel Ferrari Challenge Europe nel 2014 e nel 2017. “Se si esclude una stagione nell’Italiano GT nel 2015 con una F458, la mia carriera si è sviluppata interamente nelle competizioni monomarca”, commenta, “Di coneguenza, dovrò adattarmi a tante variabili nuove per me, come la strategia di gara e i pit stop, e farlo in una serie nuova, con macchina e team nuovi. Sarà una grande ma eccitante sfida e spero di far bene, contando anche sull’esperienza e i consigli di Andrea.”

Andrea Montermini non ha certo bisogno di presentazioni. A 53 anni, il ragazzo di Sassuolo torna nel GT Open, una serie dove può vantare il record di pilota più vincente, grazie ai titoli conquistati nel 2008 e 2013 e alle 19 gare vinte. “E’ stata una chiamata d’ultim’ora”, spiega l’ex-pilota di F.1, “ma che mi rende felice. E’ bello tornare alle gare vere e rimettersi in gioco dopo più di un anno di inattività. Conosco bene Daniele perchè abbiamo lavorato insieme anni fa; è un giovane pilota veloce e di talento, sono sicuro che farà bene. RS Racing è una realtà nuova e certamente non paragonabile ai top team, ma con grandissimo potenziale, perchè il livello di professionalità e passion è altissimo. In quanto al mio ritorno nel GT Open, che dire che non sembri un’ovvietà? Sono davvero felice di rientrare in una serie che trovo bellissima e che significa tanto per me…”  

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